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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Lamium
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mwbamwbqLamium mwbgmwbwL., 1753 è un mwcagenere di piante mwcqangiosperme mwcgdicotiledoni appartenenti alla mwcwfamiglia delle mwdaLamiacee, dall'aspetto di piccole mwdqerbacee annuali o perenni dai tipici fiori labiati.cite-ref-powo-1-0[1]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Specie
Usi
Note

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Etimologia

Uno dei primi studiosi dell'antichità ad usare il nome di questo genere (mwfqLamium) fu mwfgPlinio il Vecchio, che indica anche una possibile etimologia: il termine discenderebbe dal greco mwfwlaimos ('fauci', 'gola'). Potrebbe derivare anche dal greco mwgalamos ('larga cavità') oppure dal nome di una regina mwgqlibica, mwggLamia. Nella tradizione, le mamme greche, per far star buoni i bambini, descrivevano questa regina come un mostro capace di ingoiarli (come fa il fiore di questa pianta quando un mwgwbombo entra nel tubo mwhacorollino in cerca del nettare).cite-ref-motta-2-0[2]

La nomenclatura scientifica di questo genere, attualmente accettata (mwigLamium), fu proposta da mwiwLinneo nell'opera mwjamwjqSpecies Plantarum del 1753. In realtà, prima ancora di Linneo, fu mwjgJoseph Pitton de Tournefort ad usare per primo questa denominazione per un genere botanico.

Descrizione

L'altezza media delle piante di questo genere varia tra i 10mwqg cm e il metro. L'aspetto è mwqwerbaceo a volte quasi mwracespitoso e comunque sempre foglioso. La forma biologica è per metà specie di tipo mwrqterofita scaposa (mwrgT scap), e per l'altra metà di tipo mwrwemicriptofita scaposa (mwsaH scap); questo in base soprattutto al ciclo biologico che può essere annuo (o eventualmente bienne) nel primo caso e perenne nel secondo. Le piante in genere hanno un odore sgradevole e possono essere sia mwsqglabre che mwsgpubescenti.cite-ref-motta-2-1[2]cite-ref-botsis-3-0[3]cite-ref-stras-4-0[4]cite-ref-pignatti-5-0[5]cite-ref-6[6]cite-ref-tavbotsis-7-0[7]

Radici

Le mwzqradici sono del tipo a mwzgfittone per le mwzwterofite e del tipo mwaarizomatoso per le mwaqemicriptofite.

Fusto

Il mwbafusto in genere è eretto (o prostrato-ascendente) e ramoso alla base. Ha una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di mwbqcollenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono concave. In alcune mwbgspecie ai mwbwnodi inferiori il mwcafusto può radicare (emettere delle mwcqradici) oppure (in altre mwcgspecie) la parte mwcwipogea del mwdafusto è mwdqstolonifera. Inoltre facilmente può presentarsi arrossato nella parte basale.

Foglie

Le foglie, tutte mweapicciolate, sono cuoriformi o ovato-triangolari o reniformi con apice arrotondato o acuto a seconda della mweqspecie. Lungo il mwegfusto sono disposte in modo opposto (a due a due) e ogni mwewverticillo è alternato rispetto al precedente; sono inoltre prive di mwfastipole. La superficie è mwfqpubescente quasi mwfgtomentosa; il bordo è grossolanamente dentato o mwfwcrenato e sulla pagina inferiore sono presenti delle evidenti nervature.

Infiorescenza

L'mwgginfiorescenza è portata in vari mwgwverticilli ascellari sovrapposti lungo il mwhafusto. Ogni mwhqverticillo è composto da pochi fiori mwhgsessili (da 4 a 14 fiori) disposti circolarmente a corona poggianti su due mwhwbrattee fogliose (o semplicemente delle foglie più piccole rispetto a quelle lungo il mwiafusto). I mwiqverticilli sono ravvicinati specialmente verso l'apice del mwigfusto. La forma delle mwiwbrattee è ovale-cuoriforme con mwjapicciolo, mwjqpubescenti o lanose sulla pagina superiore più o meno come le foglie vere e proprie. Le mwjgbrattee del mwjwverticillo seguente sono disposte in modo alterno e sono sempre più piccole di quelle inferiori.

Fiore

I fiori sono mwkgermafroditi, mwkwzigomorfi (il mwlacalice è più o meno mwlqattinomorfo), tetraciclici (con i quattro mwlgverticilli fondamentali delle mwlwAngiosperme: mwmacalice– mwmqcorolla – mwmgandroceo – mwmwgineceo) e mwnapentameri (mwnqcalice e mwngcorolla formati da cinque elementi). Sono inoltre mwnwomogami (autofecondanti) e sono ricchi di nettare.

• mwogFormula fioralemwow :

mwpgmwpwmwqamwqqX, K (5), [C (2+3), A 2+2], G (2), supero, drupa, 4 nucole.cite-ref-botsis-3-1[3]cite-ref-tavbotsis-7-1[7]

• mwtaCalice: i cinque mwtqsepali del mwtgcalice sono concresciuti (mwtwcalice mwuagamosepalo) in una forma tubulare-campanulata e a struttura piuttosto rigida; all'apice termina con cinque lunghi denti mwuqlanceolati e spinescenti; questi sono inoltre lievemente divergenti e più o meno uguali (simmetria di tipo mwugattinomorfa). La superficie del mwuwcalice è pelosa ed è inoltre percorsa da 5mwva – 10 nervature longitudinali. Il mwvqcalice è inoltre mwvgpersistente.
• mwwaCorolla: i cinque mwwqpetali sono quasi completamente fusi (struttura mwwggamopetala) in un'unica mwwwcorolla formata da due labbra molto sviluppate. Alla base il tubo è stretto e diritto oppure ricurvo a seconda della mwxaspecie. Il labbro superiore (composto da due dei cinque mwxqpetali concresciuti) ha la forma di un cappuccio mwxgpubescente ben sviluppato e tutto intero; in questo modo protegge gli organi di riproduzione dalle intemperie e dal sole. Il "labello" (labbro inferiore composto dai tre mwxwpetali rimanenti) è formato generalmente da un doppio lobo centrale anch'esso ben sviluppato e piegato verso il basso per fare da base di “atterraggio” agli mwyainsetti pronubi e da due lobi laterali molto contratti. I margini dei lobi possono essere interi o smarginati o anche mwyqcrenati. Le fauci sono circondate da un anello di peli per impedire l'accesso ad insetti più piccoli e non adatti all'mwygimpollinazione. Il colore della mwywcorolla è vario: giallo, purpureo, violaceo, rosa o bianco con varie macchie interne più scure, soprattutto sui lobi inferiori, che servono da guida agli mwzainsetti pronubi.
• mwzgAndroceo: gli mwzwstami sono quattro (mw0adidinami - due corti e due lunghimw0q – quello mediano posteriore, il quinto mw0gstame, manca per aborto) e tutti fertili. Il paio posteriore è più breve, mentre l'altra coppia è aderente al labbro superiore della mw0wcorolla e sporge lievemente; tutti i mw1afilamenti sono paralleli tra di loro. Le mw1qantere hanno i lobi arrotondati a mw1gdeiscenza longitudinale; sono inoltre conniventi e sono di due tipi: alcune hanno dei lunghi ciuffi di peli biancastri e lanosi, mentre altre sono mw1wglabre. I due lobi sono staccati e sono di colore generalmente scuro.
• mw2qGineceo: l'mw2govario è mw2wsemi-infero (quasi mw3asupero) derivato da due mw3qcarpelli. Ogni carpello è diviso in due parti da una falso setto divisorio, ossia in totale l'ovario è composto da quattro parti (quindi quattro mw3govuli) con mw3wlogge a forma ovata. L'mw4aovario è troncato all'apice. Lo mw4qstilo è semplice ed è inserito tra i mw4gcarpelli alla base dell'mw4wovario (mw5astilo “ginobasico”). Lo mw5qstimma è bifido: termina in due mw5glacinie più o meno uguali. Il nettare è nascosto sotto l'mw5wovario.

Frutti

Il mw6gfrutto è una mw6wnucula mw7aacheniforme (chiamato mw7qschizocarpo) troncato all'apice; più precisamente è una mw7gdrupa (ossia una noce) con quattro mw7wsemi (uno per mw8aovulo derivato dai due mw8qcarpelli divisi a metà). Questo mw8gfrutto nel caso delle mw8wLamiacee viene chiamato “clausa”. Le quattro parti in cui si divide il frutto principale, sono ancora dei frutti (parziali) ma mw9amonospermici (un solo mw9qseme) e privi di mw9gendosperma. I mw9wfrutti si trovano all'interno del mw-acalice mw-qpersistente.

Biologia

Riproduzione

Le specie di questo genere si riproducono per mw-qimpollinazione entomofila ossia tramite insetti e in particolare tramite mw-gapi e mw-wbombi. In effetti la mwaqacorolla di queste piante è sorprendentemente conformata alle dimensioni e struttura dei mwaqebombi. Quando questi insetti cercano di entrare nel tubo mwaqicorollino per raggiungere i nettari (posti alla base dell'mwaqmandroceo) con le loro vibrazioni scuotono le mwaqqantere poste all'interno del labbro superiore. In questo modo fanno scendere e quindi aderire al loro dorso peloso il mwaqupolline della pianta. Visitando poi un altro fiore, parte di questo mwaqypolline andrà a cadere sullo mwaqcstimma provocando così l'mwaqgimpollinazione e la successiva fecondazione. Questo senz'altro è uno dei più interessanti mutui rapporti tra mondo animale e mondo vegetale per il raggiungimento di reciproci interessi. È da aggiungere comunque che qualora il tubo mwaqkcorollino si presentasse troppo stretto per prelevare il nettare, il mwaqoBombo allora si porta all'esterno del fiore e incomincia a rosicchiare la base della mwaqscorolla raggiungendo così alla fine, per una via non naturale, il suo obiettivo: il nettare. In questo modo però si “rompe” il mutuo rapporto a favore solamente dell'insetto; il fiore non verrà impollinato e rimarrà sterile.cite-ref-motta-2-2[2]

La mwaredispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mwaridispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mwarmmirmecoria).cite-ref-8[8] Per questo scopo i semi hanno una appendice oleosa (mwargelaiosoma), ricca di grassi, proteine e zuccheri, che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.cite-ref-9[9]

Ecologia

Molte specie del genere mwar8Lamium sono mwasapiante nutrici delle mwaselarve di diverse specie di mwasilepidotteri delle famiglie mwasmArctiidae (mwasqArctiamwasy spp., mwascPsilosoma spp.), Coleophoridae (mwasoColeophora spp.), mwaswGeometridae (mwas0Pseudopanhera spp.), mwas8Noctuidae (mwataPhlogophoramwati spp., mwatmXestia spp.).cite-ref-10[10]

Distribuzione e habitat

Oltre al mwatsMediterraneo, e quindi l'mwatwAfrica settentrionale (fino all'mwat0Abissinia), anche l'mwat4Asia extra-tropicale (fino alla mwat8Siberia) partecipa alla distribuzione delle mwauaspecie di questo mwauegenere, alcune delle quali si trovano anche nell'mwauiAmerica del nord e del sud (probabilmente sono naturalizzate dal periodo coloniale).cite-ref-motta-2-3[2] Sul suolo italiano queste piante occupano un po' tutti i terreni, dalla zona dell'mwauculivo del mwaugMediterraneo a quella del mwaukfaggio collinare, fino ad arrivare al piano mwauoalpino.

Delle undici mwauwspecie spontanee della flora italiana, otto (a parte le mwau0sottospecie) vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwau4habitat, al mwau8substrato e alla distribuzione delle mwavaspecie alpine.cite-ref-fa-11-0[11]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L. album | 5 | collinare montano subalpino | Ca Si | neutro | alto | medio | C2 C3 | tutto l'arco alpino |
| L. amplexicaule | 2 | collinare montano | Ca Si | neutro | alto | secco | B1 | tutto l'arco alpino |
| L. galeobdolon subsp. flavidum | 14 | collinare montano subalpino | Ca Si | neutro | alto | medio | B5 C3 I1 I2 | tutto l'arco alpino |
| L. galeobdolon subsp. montanum | 14 | collinare montano subalpino | Ca Si | neutro | medio | medio | I2 | VA CO SO |
| L. garganicum | 3 | collinare montano | Ca | basico | basso | secco | C3 C4 F2 I2 | CN |
| L. purpureum var. hybridum | 2 | collinare montano | Ca Si | neutro | alto | medio | B1 B2 | BS |
| L. maculatum | 5 | collinare montano subalpino | Ca Si | neutro | alto | medio | B3 G4 | tutto l'arco alpino |
| L. orvala | 14 | collinare montano | Ca Si | neutro | alto | umido | B2 B6 G2 G4 I2 | BG SO BS TN BZ BL UD |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali. Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B3 = siepi e margini dei boschi; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; C4 = campi solcati; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F4 = prati e praterie magre rase; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi; G6 = arbusteti mediterranei, macchie e garighe; H2 = boscaglie di pini montani; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei; I4 = querceti sempreverdi mediterranei. |

Tassonomia

La famiglia delle mwaewLamiacee comprende circa 220 generi e quasi mwae07000 speciecite-ref-botsis-3-2[3]cite-ref-agol-12-0[12].

Il genere mwafcLamium appartiene alla tribù mwafgLamieae, sottofamiglia mwafkLamioideae.cite-ref-zhao2021-13-0[13]

Comprende 32 mwaf8specie diffuse nel mwagabacino del Mediterraneo, una decina delle quali presenti nella flora mwageitaliana.cite-ref-botsis-3-3[3]cite-ref-stras-4-1[4]

Specie

Il genere comprende le seguenti mwagwspecie:cite-ref-powo-1-1[1]

Lamium bakhtiaricum Jamzad
Lamium bifidum Cirillo
Lamium bilgilii Celep
Lamium cappadocicum Celep & Karaer
Lamium caucasicum Grossh.
Lamium confertum Fr.
Lamium coutinhoi J.G.García
Lamium cyrneum Paradis
Lamium demirizii A.P.Khokhr.
Lamium eriocephalum Benth.
Lamium flexuosum Ten.
Lamium galactophyllum Boiss. & Reut.
Lamium galeobdolon (L.) L.
Lamium gevorense (Gómez Hern.) Gómez Hern. & A.Pujadas
Lamium glaberrimum (K.Koch) Taliev
Lamium kwangtungense (C.Y.Wu) ined.
Lamium × holsaticum Prahl
Lamium hybridum Vill.
Lamium macrodon Boiss. & A.Huet
Lamium maculatum (L.) L.
Lamium moschatum Mill.
Lamium multifidum L.
Lamium orientale (Fisch. & C.A.Mey.) E.H.L.Krause
Lamium persepolitanum (Boiss.) Jamzad
Lamium ponticum Boiss. & Balansa
Lamium × schroeteri Gams
Lamium taiwanense S.S.Ying
Lamium tomentosum Willd.
Lamium tschorochense A.P.Khokhr.
Lamium vreemanii A.P.Khokhr.

In riferimento alle mwahmspecie spontanee del territorio italiano il mwahqgenere mwahuLamium viene suddiviso in quattro sezioni:cite-ref-motta-2-4[2]

• mwahwSezione 1Amwah0 : le mwah4antere sono mwah8glabre;

mwaiimwaimmwaiqSezione 2Amwaiu : il tubo mwaiycorollino è diritto e alle fauci dello stesso è presente un anello trasversale di peli = mwaicSezione mwaigOrvala. mwaikmwaioSezione 2Bmwais : il tubo mwaiwcorollino è curvo e alle fauci dello stesso è presente un anello obliquo di peli = mwai0Sezione mwai4Galeobdolon mwai8Benth. (1834)

• mwajiSezione 1Bmwajm : le mwajqantere sono irsute;

mwajcmwajgmwajkSezione 3Amwajo : il tubo mwajscorollino è cilindrico con o senza anello di peli alle fauci = mwajwSezione mwaj0Lamiopsis mwaj4Dumort (1827) mwaj8mwakaSezione 3Bmwake : il tubo mwakicorollino è contratto nella parte basale ed è sempre fornito di un anello di peli alle fauci = mwakmSezione mwakqLamiotypus mwakuDumort (1827)/Briq. (1895)

Variabilità

Questo genere è molto mwakgpolimorfo, questo comporta la presenza di diverse mwakkvarietà per ogni mwakospecie, di mwaksibridi interspecifici e naturalmente difficoltà di ordine mwakwtassonomico.

Specie della flora italiana

Per meglio comprendere ed individuare le varie mwak8specie del mwalagenere (solamente per le mwalespecie spontanee della flora italiana) l'elenco che segue utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche.cite-ref-pignatti-5-1[5]

• mwalgSEZIONE Amwalk : le mwaloantere sono mwalsglabre;

mwal4mwal8mwamaGruppo 1Amwame : il tubo mwamicorollino è diritto e il colore è rosso; la mwammcorolla è lunga da 25 a 40 mm; mwamqmwamumwamymwamcmwamgmwamkmwamomwamsmwamwmwam0mwam4mwam8mwanamwaneLamium orvala mwaniL. - Falsa ortica maggiore: l'altezza della pianta varia da 30 a 60 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwanmemicriptofita scaposa (mwanqH scap); il mwanutipo corologico è mwanyOrofita Est-Alpino; l'mwanghabitat tipico sono i boschi di mwanklatifoglie, siepi e sponde erbose; la distribuzione sul territorio italiano è relativa solo al nord-est e si può trovare fino ad un'altitudine di 1200 mwanom mwanss.l.m.. mwanwmwan0mwan4Gruppo 1Bmwan8 : il tubo mwaoacorollino è incurvato alla base e il colore è rosa chiaro; la mwaoecorolla è lunga da 15 a 25 mm; mwaoimwaommwaoqmwaoumwaoymwaocmwaogmwaokmwaoomwaosmwaowmwao0mwao4Lamium flexuosum mwapaTen. - Falsa ortica flessuosa: il colore della mwapecorolla è rosa o biancastro; il lobo centrale del labbro inferiore è allargato; i lobi laterali sono ridotti a piccoli denti. L'altezza della pianta varia da 20 a 40 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwapiemicriptofita scaposa (mwapmH scap); il mwapqtipo corologico è mwapuOrofita Nord Ovest-Mediterraneo; l'mwapchabitat tipico sono le pietraie e le rupi umide; la distribuzione sul territorio italiano è solo al sud e centro e si può trovare ad un'altitudine compresa tra i 300 e i 1900 mwapgm mwapks.l.m.. mwapomwapsmwapwLamium galeobdolon mwap0L. - Falsa ortica gialla: il colore della mwap4corolla è giallo; i tre lobi inferiori sono grandi uguali. L'altezza della pianta varia da 15 a 70 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwap8emicriptofita scaposa (mwaqaH scap); il mwaqetipo corologico è mwaqiEuropeo - Caucasico; l'mwaqqhabitat tipico sono i luoghi umidi e ombrosi dei boschi; la distribuzione sul territorio italiano è quasi totale (a parte le isole) e si può trovare fino ad un'altitudine compresa tra i 100 e i 1900 mwaqum mwaqys.l.m..

• mwaqkSEZIONE Bmwaqo : le mwaqsantere sono irsute (sono circondate da un ciuffo di peli biancastri);

mwaq4mwaq8mwaraGruppo 1Amware : la lunghezza della mwaricorolla è maggiore di 20 mm; mwarmmwarqmwarumwarymwarcGruppo 2Amwarg : il tubo della mwarkcorolla è diritto; mwaromwarsmwarwmwar0mwar4mwar8mwasamwasemwasimwasmmwasqmwasuLamium garganicum subsp. mwasygarganicum mwascL. - Falsa ortica meridionale: la superficie del mwasgfusto è mwaskpubescente. L'altezza della pianta varia da 20 a 60 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwasoemicriptofita scaposa (mwassH scap); il mwaswtipo corologico è mwas0Orofita - Mediterraneo; l'mwas8habitat tipico sono le rupi ombrose, i boschi e le siepi; la distribuzione sul territorio italiano è discontinua (sud, centro e nord-ovest) e si può trovare fino ad un'altitudine di 1900 mwatam mwates.l.m.. mwatimwatmmwatqLamium garganicum subsp. mwatucorsicum mwaty(Gren. & Godr.) Mennema - Falsa ortica di Corsica: la superficie del mwatcfusto è mwatgglabra e mwatkglauca-cerosa. L'altezza della pianta varia da 20 a 40 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwatoemicriptofita scaposa (mwatsH scap); il mwatwtipo corologico è mwat0Endemico; l'mwat8habitat tipico sono le rupi, le pietraie e gli anfratti umidimwaua ; è diffusa in mwaueSardegna e in mwauiCorsica e si può trovare ad un'altitudine compresa tra 1500 e 2500 mwaumm mwauqs.l.m.. mwauumwauymwaucGruppo 2Bmwaug : il tubo della mwaukcorolla è incurvato alla base; mwauomwausmwauwmwau0mwau4mwau8mwavamwavemwavimwavmmwavqmwavuLamium maculatum mwavyL. - Falsa ortica macchiata: il colore della mwavccorolla è purpureo e il tubo mwavgcorollino è più lungo del mwavkcalice. L'altezza della pianta varia da 20 a 50 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwavoemicriptofita scaposa (mwavsH scap); il mwavwtipo corologico è mwav0Eurasiatico - Temperato; l'mwav8habitat tipico sono i boschi mwawacedui, le siepi e gli incolti; la distribuzione sul territorio italiano è quasi totale e si può trovare fino ad una altitudine di 1200 mwawem mwawis.l.m.. mwawmmwawqmwawuLamium album mwawyL. - Falsa ortica bianca: il colore della mwawccorolla è bianco e il tubo mwawgcorollino è lungo quanto il mwawkcalice. L'altezza della pianta varia da 30 a 50 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwawoemicriptofita scaposa (mwawsH scap); il mwawwtipo corologico è mwaw0Eurasiatico - Temperato; l'mwaw8habitat tipico sono gli incolti, le zone ruderali e discariche; questa pianta è diffusa in tutta l'mwaxaItalia e si può trovare fino ad una altitudine di 1200 mwaxem mwaxis.l.m.. mwaxmmwaxqmwaxuGruppo 1Bmwaxy : la lunghezza della mwaxccorolla è minore di 20 mm; mwaxgmwaxkmwaxomwaxsmwaxwGruppo 3Amwax0 : il colore della mwax4corolla è bianco, mentre il labbro superiore è profondamente bifido. mwax8mwayamwayemwayimwaymmwayqmwayumwayymwaycmwaygmwaykLamium bifidum mwaysCyr. - Falsa ortica bifida: l'altezza della pianta varia da 10 a 40 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwaywterofita scaposa (mway0T scap); il mway4tipo corologico è mway8Steno Mediterraneo; l'mwazehabitat tipico sono gli incolti, i boschi umidi e gli orti; questa pianta è rara, comunque è diffusa al centro, al sud e nelle isole e si può trovare fino ad una altitudine di 1200 mwazim mwazms.l.m.. mwazqmwazumwazyGruppo 3Bmwazc : il colore della mwazgcorolla è purpureo, mentre il labbro superiore è intero. mwazkmwazomwazsmwazwmwaz0Gruppo 4Amwaz4 : le foglie-mwaz8brattee dell'mwa0ainfiorescenza sono mwa0esessili, mwa0iamplessicauli e reniformi; mwa0mmwa0qmwa0umwa0ymwa0cmwa0gmwa0kmwa0omwa0smwa0wLamium amplexicaule mwa00L. - Falsa ortica reniforme: l'altezza della pianta varia da 8 a 20 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwa04terofita scaposa (mwa08T scap); il mwa1atipo corologico è mwa1ePaleotemperato; l'mwa1mhabitat tipico sono gli orti, i vigneti e le colture; questa pianta è comune su tutto il territorio e si può trovare fino ad una altitudine di 1200 mwa1qm mwa1us.l.m.. mwa1ymwa1cmwa1gGruppo 4Bmwa1k : le foglie-mwa1obrattee dell'mwa1sinfiorescenza sono mwa1wpeduncolate (o anche mwa10sessili), non sono abbraccianti il mwa14fusto, e la forma è ovale o mwa18cordata; mwa2amwa2emwa2imwa2mmwa2qmwa2umwa2ymwa2cmwa2gmwa2kLamium purpureum mwa2oL. - Falsa ortica purpurea: le foglie dell'mwa2sinfiorescenza hanno una lamina cuoriforme e non mwa2wdecorrente sul mwa20picciolo; il colore è rosso-vinoso e sono sempre più ravvicinate verso l'apice. L'altezza della pianta varia da 10 a 20 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwa24terofita scaposa (mwa28T scap); il mwa3atipo corologico è mwa3eEurasiatico; l'mwa3mhabitat tipico sono gli orti, i vigneti, i campi e le zone ruderali; questa pianta è comune su tutto il territorio (un po' rara al sud) e si può trovare fino ad una altitudine di 1500 mwa3qm mwa3us.l.m.. mwa3ymwa3cmwa3gLamium purpureum var. mwa3khybridum mwa3oVill. - Falsa ortica ibrida: le foglie dell'mwa3sinfiorescenza hanno una lamina ovale che si prolunga a cuneo sul mwa3wpicciolo; il colore è verde-giallastro. L'altezza della pianta varia da 10 a 25 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwa30terofita scaposa (mwa34T scap); il mwa38tipo corologico è mwa4aPaleotemperato; l'mwa4ihabitat tipico sono gli orti, le macerie e zone incolte; questa pianta è rara ed ha una distribuzione discontinua e si può trovare fino ad una altitudine di 1500 mwa4mm mwa4qs.l.m..

Generi simili

Queste piante, quando non sono in fase di fioritura, possono facilmente essere scambiate per un'mwa4cortica (anche se i due mwa4ggeneri appartengono a mwa4kfamiglie diverse: mwa4oUrticaceae è la famiglia per le “ortiche” vere). Le mwa4sspecie di questo mwa4wgenere si distinguono soprattutto per la sezione del mwa40fusto: quadrata nelle piante del mwa44genere mwa48Lamium, circolare nelle “ortiche” vere e proprie. Mentre le foglie sono molto simili: da qui il nome comune (“Falsa ortica”) derivato da credenze antiche (un dizionario del X secolo chiama queste piante “mwa5aOrtica cieca”cite-ref-motta-2-5[2]) anche se naturalmente queste piante sono totalmente prive di peli urticanti e quindi non pungono (da qui un altro nome popolare per questo gruppo di specie: “Ortica morta”, ossia “mwa5uUrtica mortua” dal testo mwa5yOrtus Sanitatis del XV secolocite-ref-motta-2-6[2]).

Al di là di questa apparente somiglianza con le “ortiche vere”, nell'ambito della mwa5wfamiglia delle mwa50Lamiacee, diversi sono i mwa54generi “vicini” (e quindi confondibili) a quello di questa voce. Qui sono elencati alcuni:cite-ref-pignatti-5-2[5]

• mwa6umwa6yBallota mwa6cL. - Cimiciotta (è una pianta perenne; il mwa6gcalice è allargato nella metà superiore; gli mwa6kstami sono paralleli; l'mwa6oovario e gli mwa6sacheni sono arrotondati all'apice; lo mwa6wstilo termina con due lacinie uguali)
• mwa64mwa68Galeopsis mwa7aL. - Canapetta (è una pianta annua; le mwa7ebrattee dell'mwa7iinfiorescenza sono mwa7mlesiniformi e pungono; la mwa7qcorolla è priva dell'anello interno di peli; il labbro inferiore ha due protuberanze)
• mwa7ymwa7cGlechoma mwa7gL. - Ellera terrestre (i fusti sono striscianti; la corolla è priva dell'anello interno di peli; il labbro inferiore della corolla è piano; le brattee dell'infiorescenza sono delle normali foglie)
• mwa7omwa7sLeonurus mwa7wL. - Cardiaca (la lamina delle foglie è divisa in tre lobi acuti; i lobi laterali del labbro inferiore sono ben distinti)
• mwa74Moluccella mwa8aL. - Melissa (il calice è bilabiato con labbra spinescenti; il labbro superiore della corolla è ben sviluppato a forma di cappuccio)
• mwa8imwa8mNepeta mwa8qL. - Gattaia (i fusti sono eretti; la corolla è priva dell'anello interno di peli; il labbro inferiore della corolla è concavo; le brattee dell'infiorescenza sono diverse dalle foglie mwa8ucauline)
• mwa8cmwa8gStachys mwa8kL. - Betonica (le piante sono annue; la corolla è provvista dell'anello interno di peli; il labbro inferiore è privo di protuberanze)

Alcune specie

Usi

Farmacia

• Sostanze presenti: in queste piante sono presenti diverse sostanze come mwa-koli eterei (all'interno di peli ghiandolari), mwa-omucillagini, mwa-stannino, mwa-wsaponine e mwa-0sali di potassiocite-ref-motta-2-7[2].
• Proprietà curative: la mwbammedicina popolare utilizza questa piante come vulnerarie (guarisce le ferite), antispasmodiche (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso), depurative (facilita lo smaltimento delle impurità), espettoranti (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali), risolventi in generale, toniche (rafforza l'organismo in generale) e astringenti (limita la secrezione dei liquidi).cite-ref-motta-2-8[2]

Giardinaggio

L'utilizzo di queste mwbaospecie da parte dell'uomo è circoscritto principalmente al giardinaggio grazie anche alla loro elegante spiga di fiori. Sono del 1596 le prime documentazioni dell'ingresso di queste piante (mwbasmwbawL. orvala) nei giardini europei.cite-ref-motta-2-9[2] Nello sfruttamento orticolo le specie più usate sono: mwbbemwbbiL. orvala, mwbbmmwbbqL. galeobdolon, mwbbumwbbyL. garganicum e mwbbcmwbbgL. maculatum.

Note

cite-note-powo-11. mwbce(mwbcimwbcmEN) mwbcqmwbcuLamium, su mwbcyPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwbccURL consultato il 16 dicembre 2025.
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• AA.VV., Flora Alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004, pp. 116-120.
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Collegamenti esterni

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• mwbkoTropicos Database, su tropicos.org. URL consultato l'08-09-2009.
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• mwblomwblsLamium IPNI Database
• mwbl0Chiave del genere Lamium della Flora d'Italia, su fioriechiavi.it. URL consultato il 12 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2014).